FAQ

DOVE E COME POSSO RICAVARE UNA PICCOLA LAVANDERIA?

Spesso molte case avendo un unico bagno ed a volte anche piccolo, soffrono del fatto che manca uno spazio dedicato per una piccola lavanderia. Ad oggi numerose aziende si sono specializzate nella produzione di arredi e complementi che offrono ottime soluzioni. Così è possibile ricavare una piccola lavanderia anche all’interno di armadi a muro persino posti in nicchie nei corridoi. Oppure trasformare un ripostiglio anche in lavanderia con soluzioni super salvaspazio che ci consentono di tenere lavatrice ed asciugatrice impilate, piccolo lavatoio, ripiani ed armadietti con l’asse da stiro estraibile dal mobile stesso conferendo a questo ambiente un aspetto gradevole. Quando invece non si può o non si vuole utilizzare il ripostiglio ed il bagno ci consente di inserire il necessario, per evitare elettrodomestici a vista, ci sono in commercio mobili chiusi anche di gran design che hanno la funzione di inglobare con sviluppo a colonna sia la lavatrice che l’asciugatrice. Se poi lo spazio lavanderia non può essere inserito in nessuno di questi ambienti, si può optare per la cucina.
Collegando alla stessa una colonna chiusa (avrebbe l’aspetto di una colonna frigo), dove inserire i nostri elettrodomestici.

CHE COLORI POSSIAMO USARE IN CASA?

Come desiderate sentirvi quando varcate la soglia di casa alla fine di una lunga giornata? È tutta qui la risposta! Bisogna creare un ambiente armonioso ed accogliente. Intanto c’è da dire che il posizionamento dei colori in casa va abbinato allo stile del nostro arredamento, pertanto è sempre bene innanzitutto individuare lo stile e poi “giocare” con la palette di colori più confacente alla nostra personalità. Perchè è bene ricordare che ognuno percepisce il colore in modo diverso, non è un caso se abbiamo tutti gusti differenti. Come consiglio personale per i nostri clienti, suggeriamo sempre, ad esempio nella camera da letto, di utilizzare sfumature rilassanti e delicate che favoriscano il riposo e trasmettano tranquillità come il tradizionale color sabbia, il grigio, l’azzurro polvere o un tortora.

Di norma ci sono 3 regole generali da mantenere: 60 – 30 – 10

Il colore principale da utilizzare va usato per il 60% degli interni e sarà la tonalità di base della vostra casa ,sia per il colore delle pareti che per i mobili più grandi. Per questo si prediligono i toni neutri. L’altro 30% sarà rappresentato da un colore secondario in contrasto con il colore primario e che può essere usato in diversi ambienti in tutte le sue sfumature, giocando con i contrasti infatti si crea movimento e profondità nell’ambiente. Potrei indicarvi le tonalità del verde salvia oppure un grigio. Il restante 10% è il cosiddetto colore d’accento ovvero un tono che contrasta con i due precedenti e cattura l’attenzione. Solitamente viene utilizzato per una parete in particolare e per i dettagli, come tessili (cuscini, tende tappeti, colore del divano o sedie) e decorazioni (quadri, piccoli mobiletti, wallpaper). Qui entra molto in gioco l’architettura emozionale per cui il professionista che vi segue, dovrà essere capace di conoscervi e percepire le vostre vibrazioni ma ricordatevi sempre che osare ci aiuta anche a capirci meglio.

CHE TIPO DI ILLUMINAZIONE preferire?

Le luci rappresentano gli occhi della nostra casa, se loro brillano, allora brilla anche tutto il resto! Non esiste angolo di casa che non possa essere valorizzato dall’uso delle luci. Con la giusta combinazione di sospensioni, lampade da terra, applique, faretti a soffitto e a pavimento, la casa si illumina. Di tendenza è l’utilizzo della retroilluminazione led che ci permette di illuminare e verticalizzare sia le pareti che i tendaggi. La troviamo anche integrata sia nell’arredo che negli elementi strutturali creando un forte impatto scenico. Pertanto nel nostro appartamento è bene creare zone illuminate in maniera differente da usare a seconda delle occasioni.
Per cui serve:
– Una zona luminosa, con luce ben diffusa per illuminare una stanza nel suo insieme.
– Creare dei punti luce per enfatizzare una nicchia, le nostre scale o valorizzare un corridoio stretto e lungo.
– Una luce soffusa per creare ambienti intimi e soft. Detto questo, ricordatevi di non sottovalutate la temperatura di colore della fonte luminosa.
Noi solitamente prediligiamo la 4000 k ovvero la luce naturale.

QUALI SONO I COSTI DI UNA RISTRUTTURAZIONE COMPLETA?

I costi di ristrutturazioni variano da lavoro a lavoro. Innanzi tutto dipende dal tipo di interventi da fare in casa e dalla metratura. Vanno valutati anche il piano e le condizioni di accesso allo stesso ma soprattutto dai materiali che si scelgono di utilizzare. I serramenti hanno un costo importante anche in base allo spessore, colore e tipologia di materiale.
Poi ci sono da considerare i pavimenti che possono essere in gres porcellanato, parquet, pietra o cotto. Ovviamente i costi degli stessi variano a seconda della tipologia e della qualità che ogni azienda offre. C’è da valutare il design dei bagni che si desiderano ristrutturare. Quando ci si affida ad un architetto o un interior design, si ottiene una casa cucita in maniera sartoriale su noi stessi per cui ogni preventivo è diverso dall’altro proprio perché tutte le componenti di una ristrutturazione ,variano. Fare un calcolo al metro quadrato è MOLTO indicativo e fuorviante. Il consiglio che diamo è di approcciarvi con fiducia ad uno studio di progettazione completo, serio, affidabile, strutturato, che sia in grado di sostenere e supportarvi in tutte le scelte, tutelando in ogni aspetto il vostro interesse, anche quello economico.

QUANDO SCELGO l’ INTERIOR DESIGN COME FARà A CAPIRE COSA VOGLIO?

Un bravo interior design anticipa i bisogni delle persone per le quali lavora, poiché è in grado di ascoltare, sentire, capire i bisogni reali. Per questo riesce, tramite gli spazi che crea, ad emozionare.
Un designer di interni primariamente ascolta i bisogni ed i desideri dei clienti, quindi li interpreta secondo tecnica ed esperienza, per sviluppare soluzioni creative di valore, avendo la conoscenza necessaria per i contesti e gli ambienti con i quali si confronta. Si occupa anche di trovare i giusti materiali e tonalità per ogni progetto. Questa figura è davvero importante e non va confusa con l’arredatore, che si occupa esclusivamente di progettare mobili. L’interior design, invece, applica uno studio completo all’intero progetto in ogni componente. Luci, arredi, ottimizzazione degli spazi, materiali, colori, distanze, materiali, funzioni e coniuga perfettamente l’insieme in base alla personalità del cliente.
Per cui state pur certi che se la sua esperienza e professionalità sono alte, non potrà mai farvi un progetto che non sia studiato perfettamente su misura per voi.